Ho cambiato la sottotestata del blog. Ci sono molte cose, parecchie nascoste ed enigmatiche. Vince chi ne scova di più. E’ arduo, è una grande gara, altro che Parigi-Dakar, in questa sì che si forgiano i nervi.
Chi vince si porta a casa il titolo di vincitore morale de La Talpa, con la possibilità di ringraziare tutti quelli che ti hanno sostenuto da casa (Grazie Italia!) aiutandoti a dimostrare al mondo il tuo essere una persona vera e solare.
P.S.: Anche voi, amici del feed, venite ad arrovellarvi.
I britannici son pieni di manie. Ai continentali di solito risultano pazzi, ma sono semplicementi britannici. La mania madre, la più famosa, è il Trainspotting. Ci han fatto pure il film. Simbolo dell’abitudinario grigiore britannico. Si va vicino ai binari e si aspettano i treni, si controlla se sono in orario o meno e si passa così la giornata. Di solito accompagnati da sandwich, birra ghiacciata o thermos full of tea.
Non si direbbe, ma oggi, qua, ci sono state le amministrative. Non si direbbe perchè a non leggere il Guardian neanche me ne sarei accorto. Affluenza al 35%, ieri non ne ha parlato manco al telegiornale. Poi ci lamentiamo della partecipazione politica italiana. Averne.
E’ finalmente uscito GTA4. Non so in Italia ma qua l’uscita è stata qualcosa di mai vista, neanche fosse tornato il profeta. Tutti i miei amici si sono messi in fila e l’hanno comprato. File infinite di fronte ai negozi di videogiochi. Un ragazzo di 18 anni è stato picchiato sulla via di casa per prendergli il gioco. Un altro è stato colpito alla testa e lasciato sanguinante al lato del negozio durante una rissa in una fila per l’acquisto. I tabloid già tuonano con titoloni che mettono in correlazione i temi trattati nel gioco e i due scontri: un po’ come farebbe (farà ) qualsiasi giornale italiano.
Questo era il contesto. Veniamo al gioco. Io l’ho provato sia per Xbox360 che per PS3.
Qua in Inghilterra quasi ogni fine-settimana si fa il party a casa dei genitori fuori per il weekend. Un po’ come in qualsiasi teen-movie americano – Superbad, American Pie, etc… .
Della preparazione e delle aspettative ne ho già parlato ampiamente qui. E’ ora di parlare del party, delle tradizioni, delle usanze. Di quello che impari solo sul campo. No, non è tutto bere e trombare. Esistono dei rituali – anche al di fuori della preparazione. E’ il loro mestiere fare ste robe qua, c’è dell’altro.
DeviantArt è un posto strano.
Il suo motto recita così: “Where ART meets application!”. Più che altro su questo sito dall’interfaccia verde palude (non sarà verde palude per voi, ma io identifico quella sfumatura in questo modo da anni) è possibile che l’arte incontri gente spocchiosa, divisa per gruppi ben distinti e fastidiosamente supponente. Ed è dunque possibile che la signora arte decida pure di voltarsi dall’altra parte. Così. Come atto rivoluzionario.
In Inghilterra molti dicono ci sia una coscienza ecologista. Ci sono i gruppi ambientalisti più radicali al supermercato non ti danno mai la busta se non la chiedi – è gratis la busta, lo fanno per spirito ecologista; dicono. La raccolta differenziata è largamente pubblicizzata e compiuta; veramente.
Il tutto e controbilanciato e superato doppiandolo dal fatto che sprecano energia inutilmente attraverso i riscaldamenti. A scuola ci sono i riscaldamenti messi altissimi, a casa ci sono i riscaldamenti messi altissimi, al cinema ci sono i riscaldamenti messi altissimi e sull’autobus come sono messi i riscaldamenti? Altissimi. E’ primavera cazzo. Non fa più freddo. La stagione più lunga è finita. Siete con le maniche corte cazzo – quello perchè siete inglesi cazzoni, e l’Inghilterra è uno dei posti al mondo dove si vendono più cabrio – abbiate un minimo di coerenza.
Gli inglesi sono i padri degli americani, lo si scorda troppo spesso.
Questa sera, su RadioNation 1, alle 21.30, andrà in onda la prima puntata del mio programma musicale: 1Disco.
L’intento della trasmissione è semplice come il titolo: verrà presentato un disco a puntata e ve lo sarà fatto ascoltare per intero. Io parlerò pochissimo nei passaggi tra una traccia e l’altra senza mai mettere in pausa il disco.
Il disco di questa sera è The Age Of The Understatement[*] dei Last Shadow Puppets[*]; disco d’esordio della band formata dal migliore degli Arctic Monkeys (Alex Turner) e un altro che passava di là . Il disco è uscito ieri e l’acquisto, anche a causa del modico prezzo[*], è consigliato: un meraviglioso incrocio tra atmosfere Beatlesiane e certi Muse con accenti russi. Questa sera avrete l’occasione di sentirlo tutto.
Per farvi un idea del se vi conviene venire potete andarvi a vedere il video della prima traccia che da il nome all’album: The Age Of The Understatement (YouTube).
La puntata è ascoltabile tramite il playerino qua sotto:
Il reverendo Wright ha infiammato la campagna elettorale americana per le sue dichiarazioni radicali. E se n'è discusso perchè Obama fa parte della chiesa di Wright. Ma in realtà Wright è il nonno Simpson!
Questo è solo il lato un pochetto più serio e maturo di me, il lato che legge Monocle, Time e il Guardian. Il lato che prende il primo treno che passa, gira in 50 Special, prende 4 e compra telefoni pubblici è su edodado.it. Ma è roba intimistica, fatta per amici, è n'altra roba.