Prima puntata del Question Time: la rubrica dove voi mandate domande sugli Inglesi, la società inglese, e tutto ciò che ne è correlato. In questo numero le domande di Elisa:
- Si fa un gran parlare di scuola, istruzione, modello europeo e blablablà. A tal proposito qual è stata la tua impressione circa il sistema scolastico inglese? Più faticoso di quello italiano? Più tranquillo? Si impara di più ? Come ti sei trovato? Sei riuscito a stare al passo? Insomma, per farla breve, tue impressioni generali.
- Le leggende metropolitane sulla sporcizia degl’inglesi si sprecano. Come ti sei trovato a vivere in famiglia? Hai qualche cosa di buffo da raccontare?
- In tutti i viaggi di formazione c’è sempre una ragazza. La ragazza che ti rimarrà nel cuore, quella che un domani descriverai ai tuoi nipoti, che tipo è? Come è avvenuto il vostro incontro? L’ episodio più bello che la riguarda?
Q: Si fa un gran parlare di scuola, istruzione, modello europeo e blablablà. A tal proposito qual è stata la tua impressione circa il sistema scolastico inglese? Più faticoso di quello italiano? Più tranquillo? Si impara di più ? Come ti sei trovato? Sei riuscito a stare al passo? Insomma, per farla breve, tue impressioni generali.
A: E’ luogo comune che in Inghilterra a scuola non si faccia un cazzo. Non è vero. In Inghilterra si studicchia, diciamo come in una scuola media italiana. Negli ultimi due anni di scuola superiore (17-19 anni) sei completamente libero di scegliere cosa fare. Puoi scegliere quali e quante materie fare – massimo 5 minimo 3. Successivamente ti viene consegnato un orario che ti organizza la giornata scolastica in base alle materie scelte, e sei tu a girare per le classi ad ascoltare le lezioni. I professori non ti danno voti, l’unico voto è quello che ottieni all’esame di fine anno che viene fatto per ogni materia. Questo rende il sistema scolastico più snello e alla portata dello studente che è il vero artefice di se stesso. Ti vengono messi a disposizione tutti gli strumenti di cui hai bisogno: dalle penne ai 20 Mac Pro del Design Department. Piena democrazia, lo studente non deve uscere un penny. Se si ha voglia di fare è facile ed entusiasmante stare al passo, se non la si ha no: sei lasciato a te stesso. Le lezioni sono molto pratiche e poco nozionistiche. Conclusioni? Nonostante tutto preferisco il sistema italiano. Mentre nel sistema inglese è tutto centrato a prendere il voto più alto nell’esame di fine anno, con pazzi training di preparazione dell’esame in cui sei pronto a scrivere tutto senza sapere cosa realmente stai scrivendo, nel sistema italiano tutto è distribuito durante l’anno: il risultato che alla fine di un anno in Italia qualcosa ti resta veramente. Anche nozionisticamente.
Q: Le leggende metropolitane sulla sporcizia degl’inglesi si sprecano. Come ti sei trovato a vivere in famiglia? Hai qualche cosa di buffo da raccontare?
A: Di buffo no ma di sporco sì. La sporcizia degli inglesi è spiegata dal fatto che non esista la figura della donna di casa. La madre media cucina, lava, stira a livelli qualitativi inferiori infimi. Quindi da generazioni ragazzi e ragazze sono abituati a questi standard, e così si ripetono di generazioni in generazioni. E così bicchieri appannati dallo sporco, capelli nei piatti, mani fatte di grasso mentre si mangia, sciacquoni non tirati, e accappatoi neri dallo sporco non fanno più impressione. Di generazione in generazione. Son sporchi perchè non sanno di esser sporchi, non hanno mai visto la pulizia.
Q: In tutti i viaggi di formazione c’è sempre una ragazza. La ragazza che ti rimarrà nel cuore, quella che un domani descriverai ai tuoi nipoti, che tipo è? Come è avvenuto il vostro incontro? L’ episodio più bello che la riguarda?
A: La ragazza si chiama Sophie. La incontrai sull’autobus qualche settimana dopo il mio arrivo, a ottobre mi sembra. Ascoltava l’iPod. Con un atto di intraprendenza che me l’avresti detto un mese prima non c’avrei creduto le chiesi che ascoltava: i Pixies. Finì che a Natale avevo sul comodino una cartolina d’auguri natalizi che si chiudeva con Love from Sophie x x x. L’episodio più bello che la riguarda non si può scrivere su un blog che va online anche alle tre del pomeriggio. Che tipo è? Una lunatica, bionda, carina, bionda, fragile, tarantiniana, fumettona, scrittrice, animalista, vegetariana, fotografa. L’inglese che sognavi ma non credevi esistesse veramente. Una tra le tante cose che ho imparato di me da lei: non son capace a riconoscere i gay dagli etero.
Domande mandate da Elisa, che ringrazio. Puoi mandare una domanda pigia qua.
One Comment
Sarà che ieri sera ho trascorso un paio d’ore a fare la brava casalinga, pur non avendone particolare voglia, ma fare le pulizie è tempo sprecato perchè l’effetto che si ottiene è solo nel breve periodo ma non nel lungo periodo. E’ vero, però, che le invasioni di insetti non mi entusiasmano!E quindi W la Pulizia! (intervista molto interessante)