
Succede che ogni tanto guardando la televisione uno si vergogna un po’. Dico, può capitare.
A me succede spesso.
Tipo oggi, a colazione. Okay okay, partivo già da uno stato psicofisico non dei migliori: appena catapultata giù dal letto, capelli arruffati, sonno, svegliata da una telefonata (vi ho mai detto della mia quasi telefonofobia o odio per i telefoni?), occhi mezzi chiusi e voce ridotta praticamente a un bar bar senza senso, come direbbero i cari antichi abitanti dell’Ellade. E però certe cose non è che ti migliorano la giornata.
Dico, la pubblicità.
Entrando nello specifico, non tutte. Perchè poi ci sono pure i capolavori, le pubblicità quelle belle, ma quelle io le lascerei alle tivvì inglesi. MIIILK. Io parlo delle pubblicità che come target hanno il pubblico femminile.
Nome in codice: spot da donna per donna.Cose tristissime, che a volte verrebbe voglia di nascondersi sotto il tavolo per non guardare e per non sentirsi parte del target tipo.
Stamattina: Kellogg’s.
Quattro amiche Thirty Something, donne in carriera a Manhattan, indipendenti e che non hanno bisogno dello uomo ma di un paio di Manolo. E non dico il giardiniere. Roba copiata da Sex and The City…e già qui, tristezza infinita.
Che poi la quarta arriva dopo, ed è quella bionda, scattante e sorridente.
- Giuuuulia ma come fai ad essere così in forma? -
Le chiede una che è pure più magra di lei.
E lei sorride. E ordina gli Special K. E sarà quasi ora di pranzo. E le arriva un piatto.
Un piatto. Fondo, ma pur sempre di piatto si tratta.
E dentro una minuscola pozzanghera di latte navigano come foglie secche un pugnetto di cereali.
Evviva Giulia.
E alla fine della pubblicità lo slogan è qualcosa di simile a Kellogg’s: Speciale Per La Tua Linea!
E nonostante tu non lo voglia e nel frattempo ti sia data alla fuga, lo spot sta parlando della tua linea. E di te, cara spettatrice, cara amica. E sta parlando della prova costume.
- Dell’arte della prova costume:
Prova costume è uno di quei termini che io abolirei dal parlar comune e anche da quello non comune.
E’ brutto, svilente, e teoricamente dovrebbe mettere l’ansia a tutti. E alla fine è così: basta menzionarlo in un discorso che subito si sentiranno cori di “Ommioddio devo correre in palestra”. Oppure “no, ma adesso noi ce ne andiamo tutte a correre appena fa bel tempo, eh?” e colei che ha la bella idea ti prende a braccetto con un sorrisone. Che magari l’intenzione c’è. Ma appena fa bel tempo si è tutti stanchi.
Prova costume non dovrebbe esistere, ma c’è.
E magari se l’è inventato qualcuno che ha a che fare con queste pubblicità, perchè fa comodo e sa di colpire un tasto dolente.
Che altrimenti come te lo spieghi il successo che hanno i cereali e gli yogurt? Quelli con la tizia in spiaggia che il vestito col vento si gonfia e si sgonfia e la voce fuoricampo che maledice la linea a yoyo e in un impeto di grrr girl power dice: BAAAASTA!
O quelli della Marcuzzi, come si suggerisce dall’ufficio del direttore.
Actiiivia. Ogni giorno la tua naturale regolarità, grazie al bifidus actiregularis.
Eh?
Che però essendo un parolone latineggiante fa figo usarlo, lo dice una che di paroloni latineggianti ne usa a sproposito.
Pensate - Annaluuuuce ma come fai ad essere così in forma? - - Eheh! Uso Activia, col bifidus actiregularis! - e l’altra sta in silenzio annuendo, piena di ammirazione.
- “Affronta sicura le occasioni della vita!”
Ovvero: dell’arte della Lines nel creare pubblicità assurde.
E l’ultima in questo senso credo sia una delle migliori.
Piccola schitarrata all’inizio. Just my imagination, che non so perchè avrà qualcosa da orgoglio femminile perchè la riciclano da anni.
E il provino da VJ.
Ci sono due persone e uno sfondo blu. Che neanche per i provini per il ballerina è così.
La fanno parlare, recitare, improvvisare! E poi il regista fa una proposta indecente… Sai fare la ruota?
E tutti: EH?
E l’aspirante VJ fa una faccina preoccupata “La ruoooota?” (e fino a qui siamo tutti d’accordo con lei) quindi “Proprio oggi che mi sono arrivate!”
Ma cosa? Cosa? Facile da intendere… ma, ma, ma. Perchè ometti il soggetto?
Siamo nel ventunesimo secolo e tu sei una giovane donna indipendente e in carriera, non dovresti avere inibizioni e tabù!
Fa la ruota e diventa VJ.
E alla fine una voce amica e confidente dice “Affronta sicura le occasioni della vita!”.
Senza parole.
Che però ora che c’è bel tempo ce ne andiamo tutti a correre insieme, eh?
2 Comments
un piscio.. un P.I.S.C.I.O. assolutamente d’accordo con te.. io lo dico da sempre, ma nessuno mi dà retta. E dire che le persone grasse ci sono e ci saranno sempre e quasi quasi ne andranno fiere, e la lines farà sempre pubblicità del genere: complessi femminili del tutto inesistenti.
Eh, che ci si può far. =P
Ormai mi son messa l’animo in pace, e vado avanti evitando con inarcate di schiena che solo L’Eletto Neo il bifidus actiregularis e la linea a yoyo.
Yo.