Cool britannia

15thApr. × ’08

Ora non più, ma qualche tempo fa l’Inghilterra era veramente cool. Sono stronzate ma sono vere, è il modo in cui un Paese viene visto all’estero. La scema impressione che però ha un fondo di verità; la stessa secondo cui a guardare i film americani i Macintosh sono i computer più venduti negli States. Bene, per una cosa del genere dal 1997 e per qualche anno ancora l’Inghilterra è stato un posto veramente figo.

Nel 1997 prende il potere Tony Blair ed è infatti la famiglia Blair il centro di questo semi-decennio di figaggine. Tony Blair è il simbolo dell’Inghilterra giovane che avanza: il PM senza cravatta e con una famiglia sorridente coi bei vestitini. Quella che fa le vacanze in Tuscany indispettendo i tabloid. Nello stesso anno Hugh Grant si afferma definitivamente in Notting Hill e contribuisce ad esportare quell’immagine dell’Inghilterra all’estero: giovane, pulita, sbarazzina e senza cravatta, ma nel contempo stilosa. Le Spice Girls scalano le classifiche e il popolo è tutto unito per la morte di Diana Spencer - sulle note di Elton John. Tutto in anno. L’Inghilterra torna di attualità, e non si parla più di minatori.

Penne della stessa generazione come Nick Hornby e Richard Curtis riescono a fotografare il tutto e ad esportarlo in modo che tutti ne possan prendere atto; Hugh Grant dà una mano. Un Inghilterra sorridente. E allora il già citato Notting Hill, About a Boy, Alta Fedeltà, Il Diario di Bridget Jones e Love Actually. Come giusto che sia, sul finale si raggiunge l’apice per poi scendere, e in Love Actually Hugh Grant e Tony Blair diventano una sola cosa.

Poi Tony che ha vissuto fin troppo pigiando sulla leva della novità incomincia a non essere più una novità e si ritira - strana da spiegare la politica inglese in Italia. Richard Curtis stacca un pò con le cose che gli hanno dato successo e prova altre strade, lo stesso fa Nick Hornby che cerca - con molto imbarazzo - di parlare di teenager sugli skate.

La prima volta che venni da solo in Inghilterra, nel 2003, ancora quell’aria da cool britannia era palpabile. Ora non più, ora la gente si lamenta del prezzo della benzina, sente come l’esigenza di un nuovo rigore, una pausa. Le Spice Girls sembrano dei fantocci e pure Harry Potter è finito. Rivinceranno i Tory (conservatori). E’ stato bellissimo fin quando è durato. Ma in realtà è già tutto finito.

Al secondo di anno di Universita` vorrei andare a fare sei mesi in Spagna - Erasmus. Sembra proprio che il mio destino sia di raccontare i miracoli della sinistra mentre se ne celebrano i funerali.

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One Comment

  1. Posted 16 Aprile 2008 at 11:58 | Permalink

    Effettivamente tutti sti film messi assieme un filone in comune, quest’aria di cool Britannia, ce l’hanno. E però Hugh in tutti quei film, boh… sempre preferito Colin Firth.
    Epperò (2) in Love Actually era tanto caruccio. E Billy Mack a cantare Christmas is all around era stupendo.

    Ah, comunque, l’ultimo di Hornby in Italia ancora non c’è arrivato, quindi la sua fase skate-imbarazzata mi manca.

    (E comunque [2], io alla storia dei Macintosh negli States ci credevo davvero. Volevo andare a vivere lì per avere un iMac G3 arancione.)

One Trackback

  1. By No more Cool Britannia on 2 Maggio 2008 at 12:46

    [...] mani di Brown con le unghia completamente mangiucchiate nel Guardian di qualche giorno fa, e da me. Sempre per la serie, vi avevo avvisato, no more Cool [...]

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