Ipse dixit - Dovresti scrivere roba più rompicoglioni, sarebbe un successone. -
E dunque.
Eccoci qua.
Salve.
Mondo ggggiovane dovrebbe essere una sorta di zoom/riflessione/quel che diamine volete sull’universo del tiineiger medio, di cui teoricamente sia la sottoscritta che il proprietario del blog cui rubo amenamente spazio dovrebbero fare parte. E invece no. Noi non si capisce… ed ecco perchè noi si è qua.
Semplice, no?
Mondo ggggiovane #o1
AMICI e IL SOGGGNO.
Ti ronza alle spalle, in tv, nei giornali, anche nelle chiacchiere al bar, a scuola, ovunque.
Che cos’è? No, non è l’anguilla elettrica, e non siamo a Rieducational Channel…sei semplicemente in piena atmosfera da pre-finale di Amici di Maria De Filippi.
E la gente ormai, no, per socializzare non chiede più DiCheSegnoSei?Qual’èIlTuoColorePreferito? e nemmeno ti chiede il numero di telefono. Ed ha persino superato la fase evoluta del malefico msn messènger. Sì.
…
Che squadra tifi?
E se non sai rispondere ti becchi occhiatacce e additazioni a vita. Ma sei italiano? Ma la guardi la tv? (domande che mi sono state poste realmente.)
Perchè ormai l’italianità dovrebbe stare qua, eh sì.
Squadra bianca e squadra blu.
Sette poveretti per parte che cercano di eliminarsi a vicenda per arrivare a vincere, essere famosi, cantare e ballare e recitare. E loro sono pure furbi, alla fine non fanno altro che sfruttare il pubblico. Assecondandolo. E d’altronde mi sembra giusto,
quello soffre con loro
quello mangia con loro
quello spende soldi per loro
quello litiga per loro
quello sogggna con loro!
Ed è anche per sollazzare il pubblico, renderlo più partecipe, che nascono i personaggi, simil soap opera, dentro il talent show.
Far vincere il “più bravo” sembrava una mossa troppo prevedibile alla vecchia volpona della De Filippi, abbaiante donna biondocrinita e doppiogiochista (Paciera e inciuciatrice per professione.), ed è per questo che sono stati plasmati due personaggi chiave:
- L’incompreso
Il povero ragazzo additato male dal prof. carogna per una sua (non vera, sia mai!) mancanza di talento. O per una caratteristica fisica mancante. O in più. Ed ecco il pubblico subito lanciarsi a suo favore, anche in casi disperati, perchè l’importante è negare, negare negare, anche di fronte all’evidenza.
[Non è pittoresco il modo in cui contesta ciecamente l'autorità? Non è stupenda l'esclusività che relega questi atti di ribellione ad un talent show?]
- Il prof. carogna
Il nome dice tutto. Bastardo, invidioso, represso, il prof carogna sfoga il suo odio sul povero malcapitato, da bravo cattivone.
Ucci ucci sento odor di cristianucci.
E insieme a loro le varie vipere di turno, il prof fata madrina paladino della legge che neanche sailor moon, e il pubblico parlante.
Tutto un teatrino retto dalle zampacce della De Filippi, abile burattinaia, donna capace di tutto, pur di far salire le lodi al dio Auditel nell’alto dei cieli.
Colei che fa uscire rvm segreti dal nulla meglio del prestigiatore col cilindro e il coniglio.
Colei che ricorda tutte le dichiarazioni fatte da un personaggio su questo o quell’altro, e che è capace di ritorcergliele contro, anche nei momenti di pace.
Tutto, prima di quel momento avvolto di mistica sacralità e mistero, quello in cui la sua r moscia precipita su
- Chavteeh. -
Nitrito di cavalli alla Frau Blucher. Che però sono solo gli ululati del pubblico, come impazzito.
Non ho ancora ben capito quale blasfemo potere si scateni al pronunciare di quelle parole oscure, ma è qualcosa che mi ha fatto assistere a spettacoli raccapriccianti, nel mio soggiorno in quel di Roma…gente che diventava rossa per l’ansia, tossiva, si soffocava con l’acqua, piangeva. Partecipazione e tensione alle stelle.
Ché alla fine dietro tutto sto meccanismo assurdo, c’è la voglia di rivalsa, il sogno di luci della ribalta che caratterizza il cittadino medio, semplice e con il cervello simile ad una spugna, che assorbe e non filtra.
Sogggno sogggno sogggno.
La chiave per il successo anche per migliaia di film, ovviamente. Basti pensare ai vari Save The Last Dance, Step Up, Girls Just Wanna Have Fun (trash filmetto anni 80 con la S.J.Parker ancora cotonata e ventenne) o allargare appena un po’ lo sguardo pure su Dirty Dancing et similia.
Tutti con la stessa struttura…ma procediamo con calma, mh?
Lui: Belloccio. Piacione. Un po’ sul modello Patrick Swayze, solo che ora lui ha il conto alla rovescia, quindi lasciamolo perdere. Solitamente biondo. Un bel mascellone, ché evidentemente fa uomo. Aria da uomo vissuto EhyPiccolaIoNeHoPassateTante. Maledetto. Pleibboi. Storia difficile alle spalle che racconterà a lei nel bel mezzo del film, scoppiando in lacrime, perchè HeyAncheIDuriPiangono e facendo così intenerire il gentil sesso di tutte le età.
Lei: Timida ragazzina ancora attaccata alle gonnelle di mammà, appena arrivata in città da paesello di provincia. Figlia di reverendo. O di colonnello. Comunque sia, famiglia bella conservatrice. Bionda. Apparentemente un po’ cessa, ma questo perchè si è sempre vestita castigata! Alla fine del film, la ritroveremo trasformata in un look vagamente bagasho, che le farà sprizzare da tutti i pori il suo secsappìl nascosto.
Ecco. Loro li abbiamo.
Adesso la trama dovrebbe andare press’a poco così:
1. Lei lo vede mentre arriva nella casa nuova. Ci sono due possibilità: o lo snobba con altezzosità, oppure lo guarda incuriosita e suo padre la richiama.
2. In qualche modo lei rivela attitudini piuttosto vaghe per la danza, e senza sapere come ce la ritroviamo catapultata ad un esame di ammissione o in un qualche concorso/gara di ballo.
3. Per qualche misterioso caso della vita il regista fa fuori la prima compagna di ballo del figo di turno, e lui finisce per trovarsi quel broccolo che ipoteticamente chiameremo Sandy. Perchè mi ricorda Candy Candy.
4. Sandy e John il figo si incontrano e scontrano. Si trovano male, lui è troppo severo e inflessibile, lei una pappamolla.
5. Lite violenta
6. Scoppia la passione, e vi pareva.
7. Lui la deflora, lei gli confessa il suo ammore.
8. Lei vuole conoscere il suo passato
9. La famosa scena di pianto. Boys don’t cry…tzè!
10. Giorni di tenerezza - uh -, e complicità.
11. Un improvviso litigio
- Credevo ci tenessi alla nostra storia! Io ti amavo - urla lei
- Ma.. uh.. Sandy.. - lui che deve ancora connettere e si gratta il mento perplesso, alla ricerca dell’omino del cervello.
12. Si avvicina il giorno della gara/esame. Lui sta seduto tutto il giorno sulla sua Harley, pensoso. Lei si rotola sul letto, stringendo al petto il cuscino, in lacrime. Genitori sollevati dalla fine delle cattive frequentazioni della figlia.
13. Gara.
Si incontrano finalmente.
Lei è figa come non mai, scollacciata e con trampoli ai piedi. Il dancefloor si apre per farla passare, e nella folla illuminata dalla luce bluastra della palla da discoteca, si sentono tanti - oooh - e gli sguardi invidiose delle vipere che prima di lei erano state - ma senza ammore! - con John il figo.
Lui avanza con passo figo, sorride, e finalmente ballano.
Il giudice di gara si commuove.
Li premia.
Loro si abbracciano, scendono dal soffitto palloncini o coriandoli e stelle filanti.
Anche i genitori capiscono, si abbracciano, la madre che sembra uscita dalla scatola del dado Starr trattiene a stento le lacrime per la sua FigliuolaCheS’èSistemata e si tiene una mano sul cuore, tutta palpitante.
Un bel lento. Bacio.
Titoli di coda.
Fine.
I’ve haaaad the time of my lifeeee.
3 Comments
Se ne sentiva il bisogno di sto post. Dal dedentro proprio, parla di cose che non sarei stato capace di scrivere.
Grazie grazie, anche da parte del diavoloz che c’ho nel gargaroz.
In università da me dei ragazzi chiamavano un altro gruppo di ragazzi “I BLU” e io non capivo che minchia volesse dire…ora tutto è più chiaro.