Quest’anno, giù in Italia, giù in Sicilia, nel mio paese, si vota per tutto e tutti. Lo spettacolo. Ci sono le comunali, le provinciali, le regionali, e le nazionali.
Tutte.
Ci saranno, in ordine sparso (da leggere veloce): comizi, volantini, PrimaTV, automobili coi megafoni, improbabili spot tivù, cene, regali, arie d’estate, prese di posizione, città un pò più sveglie in quelle serate pre-estive, sfottò, storie paradossali, discussioni in piazza, liste civiche, sezioni di partito, endorsement, maniche corte, mani che si stringono in chiesa la domenica, storie sussurate, nottate, dati dal viminale, e la perenne falsa illusione che qualcosa stia cambiando.
Lo confesso, le elezioni mi son sempre tanto piaciute.
Con tutto questo ben di Dio mi tocca starmene qua, con la beffa della maggiore età che arriva a settembre.
Voglio dire, a tutti i miei amici che posson andar a votare: vi invidio tanto.








Solo un commento ↓
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jova
Feb/25 12:58come tutte le cose dannose all’uomo anche il voto va provato almeno una volta,poi non è più così necessario.
Io ho già dato
Eddaie, scrivi: