Forse è il mio ateismo a venire fuori, ma mi sento sempre più guardingo e sospettoso nei confronti del fervore salvifico della campagna di Obama, dello zelo idealistico guidato da pura euforia e separato da qualsiasi idea o causa politica.
James Walcott (Vanity Fair US) via Camillo.
Io comprai la maglietta di Obama quando i sondaggi lo davano 20 punti dietro Hillary, tuttavia ora sto incominciando a dubitare nella reale proposta di Obama; nessuno ha capito bene che vuol fare una volta presidente e nei suoi comizi (e io me li sono ascoltati tutti a uno a uno) ripete sempre lo stesso copione senza mai schierarsi da nessuna parte su questione politiche, e quando lo fa si allinea semplicemente ai motti del Partito Democratico.
Il tutto ruota sul culto della sua personalità e perfino i volontari della sua campagna sono addestrati ad evangelizzare raccontando il loro incontro con Obama (tipo Gesù), e a condirlo con dettagli da visione mistica; quando qualcuno chiede qualcosa sulle proposte politiche di Obama rimandano al website.
I più autorevoli opinionisti americani che prima lo appogiavano stanno incominciando a dichiararsi preoccupati dell’Obamamania.
Quest’uomo, che prima adoravo, incomincia a farmi paura. Tuttavia Edoardo endorses ancora Barack Obama, ma non più con lo spirito di o lui o nessuno che lo ha spinto fin qua, piuttosto con un nuovo meglio lui che lo scrofano.








2 commenti ↓
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littlepsycho
Feb/14 15:17io sono sempre contento da un lato e preoccupato dall altro. parlava sempre di changing … ma poca sostanza effettiva… ma comunque è l’ America che ci puoi fare
2
giampaolo
Feb/15 19:17mbè?
Eddaie, scrivi: