Bene, oggi ho traslocato. Son venuto da sti qua, dai Taylor. La dimora è in una zona che è una specie di sub-periferia povera. La casa davanti è senza facciata e con una roulotte, una Galaxy e una Punto. Dentro la casa è come te la aspetti da fuori. C’è madre e padre e un figlio 14enne che gioca a Worms sulla PlayStation1 in uno scenario precario, è un pò tutto precario e vecchio. Poi c’è il giardino posteriore che è tipo un campo di battaglia, in quest’altro giardino c’è un’altra roulotte, due casotti, un quad, vari telai e tre automobili non meglio identificate. Nella roulotte ci vive il figlio di 24 anni con la fidanzata, quello di 20 invece sta nell’altra roulotte da solo. I figli (tutti) vivono in tuta, fumano, e sembrano abbastanza nullafacenti, la loro unica occupazione è saldare e smontare il quad.
Esco con il 14enne e con la fidanzata del 24enne. Andiamo in una specie di mercato all’aperto dove ci sono scenari da film come uno con solo una sedia che taglia i capelli alla gente.
Hanno internet, addirittura wireless, almeno questo.
Resistenza.









5 commenti ↓
1
Gianluca
Gen/28 14:00Ma dove ostia sei andato a finire :’D
2
marco
Gen/31 20:09spero che non ti leggano, i tuoi ospiti, perché mi sa che non la prenderebbero bene…
3
edoardo
Gen/31 21:51Son ospitanti non ospiti. E poi è gente buonissima e bravissima, solo tanto proletaria, il tutto sarà comunque una bella esperienza da raccontare.
4
jova
Feb/13 17:43mi sa che puoi partire da questo per la sceneggiatura
5
jova
Feb/13 17:44sembra roba alla Wes Anderson
Eddaie, scrivi: