Nessuno è riuscito finora a fornire una spiegazione convincente del fatto che gli inglesi si ostinino a costruire lavandini con due rubinetti distanti tra loro, uno per l’acqua calda e uno per l’acqua fredda, solitamente incollati al bordo, in modo che l’utente qualche volta si scotta le mani, qualche volta se le congela, e mai le riesce a lavare. Beppe Severgnini
3 Comments
Quanto odio per questo lavandino!…e se uno volesse dell’acqua tiepida? Si mette a fare un po’ a destra e un po’ a sinistra?…Allucinante davvero..
mah..
Purtroppo la risposta c’e’. E non e’ bella.
Noi usiamo l’acqua “alla sorgente”: la prendiamo direttamente all’uscita del rubinetto e poi ce la gettiamo in faccia, la usiamo per insaponarci le mani e, quindi, per ripulirci dal sapone.
La filosofia di quel tipo di lavandino e’ diversa ed e’ simile all’uso che si faceva degli antichi catini. Il lavandino va riempito di acqua (calda + fredda) tiepida. Poi si preleva l’acqua dal lavandino e ci si lava con quella, sempre la stessa. Che pero’ diventa gia’ abbastanza torbida dopo il primo passaggio.
A loro discolpa si puo’ solo dire che cosi’ si spreca meno acqua.